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Scuola e ondate di calore, serve un piano nazionale

ANCI Emilia-Romagna chiede al Ministro Valditara un piano straordinario di interventi strutturali ed ecocompatibili per adattare le scuole ai cambiamenti climatici
 

Le ondate di calore che stanno interessando l’Europa hanno drammaticamente evidenziato l’inadeguatezza termica della maggior parte dei nidi e dei plessi scolastici del nostro Paese, proprio mentre registriamo una domanda crescente da parte delle famiglie di estendere i progetti educativi e ricreativi al periodo estivo. La maggior parte dei centri estivi realizzati da Comuni ed Enti del Terzo Settore, ad esempio, si svolgono prevalentemente nelle strutture scolastiche.

Per questo, il Presidente Marco Panieri e la Coordinatrice ANCI Emilia-Romagna all’istruzione Marwa Mahmoud hanno scritto al Ministro Valditara chiedendo riscontro su due priorità: l’avvio di una programmazione a medio termine per dotare gli edifici scolastici di impianti e soluzioni permanenti, sicure ed ecologiche, e uno stanziamento per far fronte nell’immediato a interventi d’urgenza che rendano vivibili da subito nidi e scuole. La lettera è stata inviata il 29 giugno anche ad ANCI nazionale e ieri – per conoscenza – alla Regione Emilia-Romagna.

“Il patrimonio scolastico italiano non è attrezzato per il cambiamento climatico” – dichiara la Coordinatrice Marwa Mahmoud. “Le ondate di calore ormai vanno da maggio a settembre e rendono nidi e scuole poco vivibili proprio quando ospitano centri estivi e servizi educativi che sono essenziali per le famiglie. I Comuni, proprietari degli edifici, sono già intervenuti in emergenza con condizionatori e ventilazione, ma serve un piano strutturale nazionale di interventi mirati che garantiscano piena fruibilità a nidi e scuole anche durante la stagione più calda. Per questo chiediamo al Ministero di affrontare insieme due priorità: rafforzare gli interventi d’urgenza per raffrescare subito gli ambienti e costruire un piano pluriennale per adeguare le strutture.

Ma non solo: “quelle che chiamiamo ‘emergenze climatiche’ – prosegue il Presidente Panieridi fatto stanno assumendo i contorni di un problema strutturale. In questo scenario, riteniamo indispensabile che lo Stato adotti e finanzi un programma pluriennale di interventi mirati di edilizia scolastica “leggera” di portata simile al PNRR che includa non solo sistemi di climatizzazione e raffrescamento, ma anche tendaggi e schermature per il sole, alberi ombreggianti, impianti a energia rinnovabile e isolamento termico degli edifici. Le medesime cause che hanno scatenato il cambiamento climatico, infatti, rendono ineludibile privilegiare le soluzioni ‘ecologiche’ che siano non solo efficaci, ma anche che non vadano ad aggravare ulteriormente la situazione”.
 

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