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Ricerca pubblica e territori: ANCI ER a sostegno del personale precario del CNR dell’Emilia-Romagna

ANCI Emilia-Romagna esprime pieno sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori precari del Consiglio Nazionale delle Ricerche, presidio scientifico di rilevanza nazionale ed europea e nodo strategico per lo sviluppo dell’innovazione nel nostro territorio, che vede proprio a Bologna una delle Aree della Ricerca più grandi d’Italia.
 
Il CNR rappresenta il principale ente pubblico di ricerca del Paese, con oltre 12.000 addetti e un ruolo determinante nella promozione della conoscenza, dell’innovazione tecnologica e del trasferimento delle competenze verso il sistema produttivo e le istituzioni. In Emilia-Romagna, le attività di ricerca del CNR costituiscono un elemento essenziale per la competitività delle imprese, la transizione ecologica e digitale, la sicurezza ambientale e la crescita dei territori.
 
Tuttavia, la condizione di precarietà che coinvolge migliaia di ricercatrici e ricercatori rappresenta una criticità strutturale. A livello nazionale si stimano circa 4.000 lavoratrici e lavoratori con contratti non stabili, molti dei quali finanziati con risorse PNRR in scadenza tra la fine del 2025 e il 2026, con il rischio concreto di dispersione di competenze altamente qualificate e di indebolimento del sistema della ricerca pubblica.
 
ANCI Emilia-Romagna sottolinea come la stabilizzazione del personale precario del CNR non sia soltanto una questione occupazionale, ma una scelta strategica per il futuro del Paese. Garantire continuità alle professionalità già formate con risorse pubbliche significa tutelare la qualità della ricerca, sostenere l’innovazione e rafforzare il legame tra enti di ricerca, università, enti locali e sistema produttivo.
 
Per questo l’Associazione dei Comuni dell’Emilia-Romagna chiede al Governo l’adozione di misure urgenti e strutturali: lo stanziamento di risorse adeguate per la stabilizzazione del personale in possesso dei requisiti, la proroga e il rafforzamento degli strumenti normativi esistenti, l’avvio di un piano straordinario e pluriennale di reclutamento stabile negli enti pubblici di ricerca e la garanzia di continuità finanziaria tra i progetti PNRR e la nuova programmazione.
 
ANCI Emilia-Romagna ribadisce che la ricerca pubblica rappresenta un’infrastruttura strategica per lo sviluppo locale e nazionale. Investire nella stabilità del lavoro scientifico significa investire nella sicurezza, nella competitività e nel futuro delle comunità e delle nuove generazioni.

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