
Con il doppio incontro di venerdì a Rimini e Meldola (FC), si è conclusa la prima fase – dedicata agli enti locali – del percorso di riordino territoriale promosso dalla Regione Emilia-Romagna per ripensare il sistema di governo dei territori insieme alle stesse autonomie locali.
Obiettivo: rafforzare le modalità con cui gli enti a tutti i livelli – Comuni e Unioni di Comuni, Province, Regione – lavorano insieme in modo coordinato, migliorando la propria capacità di organizzarsi e gestire risorse per rispondere con politiche e servizi adeguati alle trasformazioni economiche, sociali e demografiche che si stanno dispiegando in questi anni.
Avviato dalla Regione in collaborazione con ANCI Emilia-Romagna, UPI Emilia-Romagna, UNCEM e Città Metropolitana di Bologna, attorno al Documento di indirizzo per il riordino territoriale approvato dalla Giunta regionale il 20 aprile scorso, questa prima fase del percorso ha registrato una notevole partecipazione attiva da parte di Province, Comuni, Unioni di Comuni, comprese quelle montane, nonché degli stakeholders territoriali.
Queste le tappe dedicate agli enti: 9 incontri – uno per provincia – hanno coinvolto tecnici e amministratori locali, rappresentanti di organizzazioni territoriali e firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima: 19 maggio Modena e Reggio Emilia, 12 giugno Piacenza e Parma, 16 giugno a Ferrara e Ravenna, 25 giugno a Bologna, 2 luglio a Rimini e Forlì-Cesena, confrontandosi sui quattro macro-temi individuati dalla Regione (Cura e rigenerazione del territorio, Cura delle persona e della comunità, Sviluppo sostenbile e innovzione, Attrattività territoriale).
ANCI Emilia-Romagna ha partecipato alla redazione della proposta progettuale, agli incontri territoriali e ai relativi tavoli tematici, svolgendo al tempo stesso attività di animazione territoriale e di coinvolgimento verso tecnici e amministratori locali, nella consapevolezza che dalla qualità dei contributi e della partecipazione potrà uscire un disegno di governance ‘di sistema’ capace di rafforzare la capacità di investimento, il coordinamento istituzionale e il dispiegamento di politiche innovative, soprattutto per quei territori che oggi sono più fragili, in una logica di cooperazione istituzionale fondata, oltre che sui principi di sussidiarietà differenziazione e adeguatezza, anche sul principio di solidarietà interistituzionale.
Nel corso dell’estate il percorso si apre alle comunità su piattaforma digitale per raccogliere anche i contributi di cittadine e cittadini attraverso “Luogo al Cambiamento” per poi concludersi il 25 settembre con un evento pubblico di restituzione, all’interno del quale saranno presentate le linee guida del progetto di legge regionale di riordino territoriale. La discussione e del progetto di legge in Assemblea legislativa e la sua approvazione sono previste entro fine 2026.

- Il documento di avvio – DGR 571 del 20 aprile 2026 (PDF)
- Il percorso le tappe e i materiali sul sito web della Regione