Dalla scuola alle famiglie, dalle fragilità alle emergenze: nasce una collaborazione tra Comuni e psicologi per rafforzare prevenzione e servizi di prossimità. Saranno messe in campo anche azioni di formazione ad hoc per professionisti psicologi, amministratori e referenti dei servizi.
Imola, 15 settembre 2026 – Più attenzione al benessere psicologico nelle politiche dei Comuni, rafforzando la prevenzione e la capacità dei territori di rispondere ai bisogni dei cittadini. È con questo obiettivo che l’ANCI Emilia-Romagna e l’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna hanno siglato il Protocollo d’Intesa che avvia una collaborazione stabile tra il sistema delle autonomie locali e la professione psicologica.
«I Comuni rappresentano il primo presidio di prossimità per i cittadini e oggi più che mai sono chiamati a dare risposte concrete a bisogni sociali complessi, dalla tutela dei minori e delle famiglie al supporto nei contesti scolastici ed educativi, fino alla gestione delle emergenze e alla qualità dei nostri ambienti urbani – afferma Marco Panieri, Presidente di ANCI Emilia-Romagna e Sindaco di Imola. Con la firma di questo Protocollo tra ANCI Emilia-Romagna e l’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi rafforziamo un’alleanza strategica per portare competenze qualificate dentro le politiche territoriali. Vogliamo supportare le amministrazioni locali nella valorizzazione dei professionisti, nella formazione continua e nello sviluppo di buone pratiche integrate, perché considerare il benessere psicologico e relazionale come parte fondamentale dei diritti di cittadinanza significa rendere le nostre comunità più forti, inclusive e capaci di guardare al futuro».
Il Protocollo individua diversi ambiti sui quali lavorare insieme: scuola ed educazione, psicologia di comunità, emergenze, benessere organizzativo, integrazione sociosanitaria, tutela delle persone in condizioni di vulnerabilità. Tra i temi c’è anche il rapporto tra salute psicologica, ambiente e qualità degli spazi di vita, con particolare attenzione alle ricadute psicosociali dei cambiamenti climatici e ambientali.
Un’attenzione particolare sarà dedicata alla formazione. L’Intesa prevede percorsi di aggiornamento e confronto per le psicologhe e gli psicologi che lavorano nelle scuole, nei Comuni, negli Ambiti Territoriali Sociali e nei servizi, ma anche per amministratori e referenti dei servizi. L’obiettivo è favorire linguaggi e strumenti condivisi, una maggiore conoscenza delle competenze psicologiche e una migliore integrazione tra professionisti e istituzioni.
«Oggi sta crescendo il bisogno di rafforzare l’integrazione tra competenze psicologiche, sociali e sanitarie, sia per prevenire l’aggravarsi delle situazioni di difficoltà che per superare la frammentazione tra le politiche. Gli aspetti psicologici stanno emergendo anche in ambiti meno riconosciuti, come quelli che hanno a che fare con i cambiamenti climatici. Intercettare i bisogni per tempo è fondamentale per costruire risposte più coordinate tra comune, strutture educative e professionisti e quindi per facilitare l’azione dei servizi locali – sottolinea Andrea Baldini, Coordinatore tematico Sanità di ANCI Emilia-Romagna e Sindaco di Argenta. Un capitolo importante del Protocollo riguarda la formazione delle figure professionali che operano nei territori. Poi servono anche percorsi rivolti agli amministratori locali e ai referenti dei servizi, a partire dal benessere organizzativo e dal rapporto con i cittadini. Su questo stiamo già iniziando a lavorare per partire in autunno con qualche proposta».
L’accordo riguarda anche le psicologhe e gli psicologi che già operano nei territori, con l’obiettivo di definire con maggiore chiarezza il loro ruolo all’interno dei servizi e dei progetti comunali. ANCI Emilia-Romagna e Ordine lavoreranno insieme alla definizione di linee di indirizzo, criteri di qualità, modelli organizzativi e indicazioni per bandi e affidamenti, oltre a promuovere iniziative contro l’esercizio abusivo della professione.
«L’Intesa che abbiamo siglato oggi con ANCI Emilia-Romagna ci permetterà di mettere in campo un sistema, una rete di azioni volte alla promozione del benessere e della prevenzione in tutti i contesti di vita. Investire sulla prevenzione, condotta da psicologi competenti e adeguatamente formati fa sì che si possano cogliere i segnali di difficoltà prima che il disagio si aggravi. Ancora troppo spesso, dalle cronache, leggiamo casi che non avremmo mai voluto leggere – aggiunge Luana Valletta, Presidente delle Psicologhe e degli Psicologi dell’Emilia-Romagna. Altro obiettivo di questo Protocollo è valorizzare la psicologia e tutti i suoi strumenti all’interno dei territori, delle politiche e dei servizi comunali, a tutela della salute dei cittadini. Ricordando, infine, che la psicologia non va intesa solo come clinica, a titolo di esempio si occupa anche di psicologia del lavoro e delle organizzazioni, ambiente, sport, clima, progetti di vita, cronicità, marginalità, lavoro di comunità».
Il Protocollo, della durata di 24 mesi, si tradurrà in tavoli tecnici, attività formative, gruppi di lavoro, iniziative pubbliche e progetti condivisi. Un Tavolo di coordinamento definirà ogni anno le priorità, metterà in rete le esperienze maturate nei diversi territori e verificherà l’attuazione dell’accordo.

