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Legge sulla montagna, dichiarazione presidente ANCI ER Panieri

Dichiarazione del Presidente di ANCI Emilia-Romagna, Marco Panieri

Come ANCI Emilia-Romagna ringraziamo la Regione Emilia-Romagna e la Conferenza delle Regioni per lo sforzo compiuto nel confronto con il Governo per migliorare il testo della legge sulla montagna. Le aperture ottenute vanno riconosciute e valorizzate, perché hanno consentito di correggere un’impostazione iniziale che avrebbe prodotto effetti ancora più penalizzanti per molti territori. Resta tuttavia un quadro complessivamente critico per alcuni Comuni, in particolare nelle province di Bologna e di Forlì-Cesena, che continuano a vivere una condizione di fragilità strutturale e che rischiano di subire contraccolpi sul piano delle risorse e dei servizi. È un elemento che non possiamo ignorare e che richiede attenzione continua, consapevoli che l’Emilia-Romagna è una delle regioni più penalizzata dai criteri della Legge.

Apprezziamo la scelta della Regione Emilia-Romagna di intervenire direttamente per salvaguardare l’equilibrio costruito in questi anni: dove il Governo toglie risorse ai Comuni esclusi, la Regione ha annunciato che le ripristinerà con propri mezzi, garantendo coesione territoriale da Rimini a Piacenza. È una decisione politicamente chiara e istituzionalmente responsabile, per la quale ringrazio l’assessore regionale alla Montagna Davide Baruffi per il lavoro svolto e per la disponibilità al confronto con i territori.

Come condiviso da ANCI nell’ambito della Conferenza, i criteri introdotti per l’individuazione dei Comuni montani consentono un ampliamento significativo rispetto alle proposte iniziali, garantendo un numero complessivo di Comuni quasi equivalente a quello precedente. È stato inoltre accolto un punto per noi fondamentale: il mantenimento delle deroghe previste dalle leggi regionali, agganciate all’elenco previgente dei Comuni montani, a tutela di servizi essenziali, insieme al vincolo per le Regioni di finanziare, per la propria quota, i Comuni del vecchio elenco sulla base della classificazione precedente.

Un contributo importante a questo lavoro di ascolto e accompagnamento viene anche dal coordinamento tematico ANCI Emilia-Romagna sulla Montagna, guidato dalla Beatrice Poli, Sindaca di Casalfiumanese, che in questi mesi ha garantito un confronto costante con i territori e una puntuale rappresentazione delle criticità vissute dai Comuni montani.

Detto questo, i prossimi mesi saranno una sfida decisiva per accompagnare i territori in questo percorso. Abbiamo ben presente dove lo status di Comune montano viene meno e quali criticità questo comporta. ANCI Emilia-Romagna sarà in campo per tenere alta l’attenzione istituzionale, monitorare gli effetti concreti della legge e sostenere i Comuni più esposti, affinché nessuna comunità venga lasciata indietro sul piano dei servizi, delle risorse e delle opportunità di sviluppo.”

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