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ANCI Emilia-Romagna al Governo: “troppi morti e feriti sulle strade, occorre intervenire con urgenza servono maggiori controlli e pene più severe per chi guida consultando lo smartphone”

“Troppi morti e feriti sulle strade, occorre intervenire urgentemente”.
E’ questo il messaggio lanciato da Anci Emilia-Romagna, in una lettera indirizzata al Governo, firmata dal presidente regionale Luca Vecchi, da Massimo Bosso, delegato alla Mobilità, e da Fabio Fecci, delegato politico alla Sicurezza, Protezione Civile, Polizia Municipale.

“I dati – scrivono i tre sindaci di Reggio Emilia, Casalecchio di Reno e Noceto nella missiva – riguardanti l’incidentalità nel Paese, testimoniano nel primo semestre 2022 un forte aumento del numero dei feriti (+25,7%) e delle vittime (+15,3%) sulle nostre strade”.

Le richieste di Anci Emilia-Romagna, indirizzate al ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Matteo Salvini e al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, partono da maggiori controlli: “Rispetto al tema della velocità sulle nostre strade, siamo a conoscenza dell’esame in corso da parte del Parlamento, già a partire dalla scorsa Legislatura, di un possibile decreto che andrà a definire nuove regole per quanto riguarda gli strumenti automatici di controllo sulla velocità: come ANCI Emilia-Romagna riteniamo necessario attuare tutti gli accorgimenti tecnici e di controllo utili alla riduzione della velocità, spesso causa di incidenti gravi. La mancanza di tale azione, unitamente alla carenza di donne e uomini delle Forze delle Ordine sulle strade, amplifica inevitabilmente la sensazione di impunità e di mancato controllo, aumentando le situazioni di rischio. E’ un errore pensare che l’utilizzo di tali strumenti sia finalizzato al “fare cassa” da parte delle Amministrazioni comunali, a maggior ragione quando vengono impiegati sui black point, dove si registrano ripetuti atteggiamenti di infrazione del codice della strada”.

Viene inoltre chiesto “un inasprimento delle pene per chi viene fermato alla guida con lo smartphone e la condivisione di una strategia comune con le case automobilistiche e le aziende produttrici di smartphone e strumenti informatici, al fine di disattivare, proprio grazie alle opportunità che vengono dall’innovazione tecnologica, l’operatività di questi strumenti quando si è alla guida”.

Vecchi, Bosso e Fecci auspicano inoltre “un rafforzamento dell’impegno nazionale per la realizzazione di nuove piste e corsie ciclabili, con la destinazione di adeguati fondi e nella consapevolezza che questo impegno potrà favorire la riduzione del traffico veicolare” e, infine, chiedono “formalmente una maggiore attenzione sulla tematica della manutenzione stradale, al fine di poter affrontare, responsabilmente e puntualmente, le esigenze dei nostri territori in materia di sicurezza delle strade”.

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