
La Regione ricorda 1.539.334 cittadine e cittadini emiliano-romagnoli che nel 1946 alle urne contribuirono a cambiare il futuro dell’Italia. Il presidente de Pascale: “Riportiamo quella storia, quell’impegno e quella straordinaria partecipazione nello spazio pubblico, nelle città e nelle comunità. Un voto che rese l’Emilia-Romagna la regione più repubblicana d’Italia”
Ottant’anni dopo, l’Emilia-Romagna celebra quella data, non solo come una ricorrenza da custodire nella memoria, ma come la scelta democratica. Tre numeri tra tutti: 1.539.334, ovvero coloro che in Emilia-Romagna scelsero la Repubblica. E 459.802, chi votò per la Monarchia. La differenza tra quei due risultati determinò l’esito del referendum: 1.079.532, ossia il divario tra chi scelse la sovranità popolare e chi volle preservare quella del re. Il più netto registrato a livello nazionale, tanto da valere all’Emilia-Romagna il titolo di Regione più repubblicana d’Italia.
Ed è proprio questo lo slogan della campagna di comunicazione promossa e sostenuta dalla Regione, per riportare nello spazio pubblico – piazze, strade, quartieri, città – quella straordinaria partecipazione, che contribuì a scrivere una pagina decisiva della storia democratica del Paese. Al centro della campagna, un manifesto affisso in tutti i Comuni al di sopra dei 15mila abitanti, che rappresenta il simbolo di un impegno collettivo nato da quella scelta popolare che, ottant’anni fa, riportò il futuro dell’Italia nelle mani delle cittadine e dei cittadini.
I Sindaci sono attesi con la fascia tricolore.
Il programma delle iniziative per l’80esimo anniversario della Repubblica
Giovedì 4 giugno, alle ore 15, sotto il portico della propria sede di viale Aldo Moro 50-52, a Bologna, si svolgerà l’inaugurazione della targa celebrativa dedicata all’esito del referendum Monarchia-Repubblica. A svelarla saranno il presidente della Regione, Michele de Pascale, il presidente dell’Assemblea legislativa, Maurizio Fabbri, e l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni.
Alle 15.30, nella Sala polifunzionale Guido Fanti di viale Aldo Moro 50, la professoressa Michela Ponzani terrà una la lectio magistralis dal titolo ‘E ci prendemmo la Storia. Le ragazze che fecero la Repubblica’, introdotta dalla proiezione di un video che raccoglie testimonianze e memorie legate al referendum. Ad aprire i lavori, il presidente de Pascale e il presidente Fabbri.
All’esterno della sala Fanti, poi, saranno le voci e le cronache di quei giorni a tracciare un filo netto tra il 1946 e il 2026: quelle impresse a inchiostro sulle prime pagine dei quotidiani che all’epoca erano diffusi in Emilia-Romagna – dal Corriere della Sera al Resto del Carlino – che saranno esposte in una mostra, a cura della Regione, come immagini, stampate a fotografare quel voto, uno dei momenti cardine della storia italiana.
Davanti all’aula consiliare sarà inoltre allestita una mostra curata dall’Assemblea legislativa in collaborazione con il Comitato per le celebrazioni degli 80 anni del suffragio universale. I pannelli valorizzano le biografie di sette donne che hanno contribuito all’emancipazione femminile nella storia della nostra Regione. E sarà proposta la mostra “La Costituzione illustrata” con i disegni dell’artista Ro Marcenaro.
La lectio magistralis sarà trasmessa in diretta streaming sul sito della Regione Emilia-Romagna: www.regione.emilia-romagna.it/
La campagna di comunicazione “Emilia-Romagna, la Regione più repubblicana d’Italia” è disponibile al link: https://www.regione.emilia-romagna.it/regionerepubblicana