Il sistema emiliano-romagnolo di prevenzione, allerta e gestione delle emergenze. Alcune proposte per il nazionale - ANCI Emilia-Romagna

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Il sistema emiliano-romagnolo di prevenzione, allerta e gestione delle emergenze. Alcune proposte per il nazionale

IL SISTEMA EMILIANO-ROMAGNOLO DI PREVENZIONE, ALLERTA E GESTIONE DELLE EMERGENZE. ALCUNE PROPOSTE PER IL NAZIONALE

Intervento di Fabio Fecci, Vice Presidente Vicario ANCI Emilia-Romagna e Sindaco di Noceto, alla XXXV assemblea ANCI nell’ambito dell’incontro ‘Comunità resilienti e preparate ai rischi. Il sistema nazionale di allertamento’  – Intervento integrale

Rimini, 25 ottobre 2018

Avere una ‘comunità resiliente’ è uno degli obiettivi primari di molti sindaci emiliano-romagnoli. In questo percorso ci aiuta una comunità istituzionale allargata alla Regione Emilia-Romagna con la quale sia ANCI-Emilia-Romagna che i singoli Comuni o le Unioni di Comuni hanno una fattiva collaborazione. Siamo un vero e proprio “sistema Emilia-Romagna” che nel settore della Protezione Civile ha un punto di eccellenza.
La nuova Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile – attivata nel 2015 – è un’ottima intuizione del governo regionale in quanto contribuisce a rendere unica la filiera della sicurezza territoriale, dalla prevenzione e riduzione dei rischi alla risposta coordinata ed integrata in caso di emergenze sia nella regione che sul territorio nazionale.

I gruppi e le associazioni di volontariato di protezione civile sono costituiti da persone con un’adeguata formazione e un’ottima organizzazione, si presentano come un volontariato preparato ad affrontare ogni tipo di emergenza, certamente un punto di forza per il nostro territorio regionale. Un sincero ringraziamento vada a tutte le donne e gli uomini impegnati nella Protezione Civile per la grande e importante mole di lavoro che fanno ogni giorno, spesso a stretto contatto con i Sindaci e le amministrazioni sui territori colpiti da calamità naturali.

Tutti i Comuni della nostra regione hanno un piano di protezione civile approvato e tanti sono ora in fase di aggiornamento per adeguarsi al nuovo testo unico. La colonna mobile emiliano romagnola è sempre tra le prime ad essere attivata e a partire e dall’emergenza sisma Emilia del 2012 ha aggiunto anche il modulo ‘Supporto agli Enti locali e continuità amministrativa’ che è stato impiegato in modo massiccio nell’emergenza terremoto del centro Italia.
Il modulo di supporto agli enti locali è coordinato da ANCI Emilia-Romagna di concerto con l’Agenzia regionale di protezione civile e impiega personale dell’associazione stessa e degli enti locali. In Italia centrale ha svolto 3 missioni per una durata di 6 mesi a supporto dei Comuni di Montegallo (AP), Caldarola e San Severino Marche (MC), con 435 unità di personale tra tecnici, amministrativi, contabili, informatici, operatori di polizia locale, dei servizi sociali insieme ad esperti di censimento danni che hanno composto 23 Squadre di lavoro (AEDES  e FAST).

Il sistema di protezione civile dell’Emilia-Romagna non opera solo come risposta all’emergenza ma lavora anche ogni giorno nel campo della prevenzione/preparazione per migliorare la sicurezza territoriale sia con azioni strutturali (investimenti per la mitigazione del rischio idraulico, costiero, idrogeologico, sismico, potenziamento della rete regionale dei sensori) sia con azioni non strutturali (pianificazione d’emergenza, formazione, esercitazioni, ricerca scientifica, sistema di allertamento regionale, informazione alla popolazione, aggiornamento normativo e procedurale).

Particolare importanza riveste il portale delle allerte Emilia-Romagna: un’innovativa piattaforma di allertamento regionale per eventi con preavviso, sulla quale tutto il sistema regionale e locale sta convergendo. Oltre alle sezioni relative ad allerte, previsioni meteo e monitoraggio eventi, il portale ha anche la possibilità di ospitare pagine dedicate a ciascun Comune il quale potrà personalizzarle sulla base della propria struttura operativa e modalità organizzativa interna.
Anche i singoli cittadini possono usufruire di questo servizio registrandosi e seguendo gli aggiornamenti sui social. Ogni giorno dalle 11 alle 12 si tiene un briefing sulle previsioni meteo e alle 12.00 viene rilasciato un bollettino (se non ci sono problemi) o un’allerta valida per le 24 ore successive e alla quale tutto il sistema è tenuto a rapportarsi per le opportune risposte locali.

Sia nella fase di preparazione che nella fase di risposta a un evento calamitoso, la collaborazione tra Regione e ANCI Emilia-Romagna è assicurata da una convenzione quinquennale che consente di impiegare l’enorme bacino di competenze ed esperienze degli Enti locali finalizzandolo allo scambio di esperienze, miglioramento e aggiornamento continuo, confronto con i tecnici regionali e il volontariato nonché all’intervento in supporto agli Enti locali colpiti. Nell’alluvione di Lentigione di Brescello (RE), del 13 dicembre 2017, ANCI-ER è stata attivata a supporto del Comune e ha contribuito con oltre 40 unità di personale fino al 24 aprile 2018, dimostrando così che il modello di intervento congiunto “Regione-Volontariato-Enti Locali” è quello vincente per una moderna protezione civile.

ANCI Emilia-Romagna ha attivato anche un protocollo di intesa con l’Ordine dei Geologi e vorremmo che anche ANCI nazionale si impegnasse ad organizzare un tavolo di lavoro con l’Ordine Nazionale dei Geologi, per sottoscrivere un accordo che permetta di raggiungere i seguenti obiettivi:

  • permettere la presenza di un geologo a servizio dei Comuni o delle Unioni dei Comuni: potrebbe essere la figura di riferimento per alleviare il Sindaco dalle responsabilità che gli sono state addossate con le ultime normative in materia di Protezione Civile, aiutandolo ad esercitare al meglio il proprio ruolo sia in materia di prevenzione che durante l’attivazione dell’emergenza
  • permettere la creazione di presidi geologici territoriali
  • aiutare la formazione dei tecnici comunali per il controllo delle pratiche edilizie e urbanistiche e garantire supporto per la stesura di bandi per incarichi professionali di tipo geologico
  • aiutare le amministrazioni comunali nella divulgazione delle problematiche connesse ai rischi territoriali e alla loro prevenzione anche mediante incontri informativi e formativi nelle scuole, nel mondo del volontariato, nelle associazioni di categoria e tra la cittadinanza.

ALCUNE RIFLESSIONI e PROPOSTE

a. Il nuovo Codice della Protezione Civile ha introdotto il tema del personale comunale da dedicare alla Protezione Civile stessa. Occorre consentire agli Enti locali di investire nel personale specializzato in modo da dotare ogni Unione o “ambito ottimale”, come dice il Codice, di almeno una figura professionale specializzata in pianificazione e gestione delle emergenze. Ecco la figura del geologo quale perfetto conoscitore dal punto di vista tecnico scientifico del territorio.

b. I cambiamenti climatici stanno mostrando che gli eventi meteo possono mutare con grande velocità e sono sempre più numerosi e diffusi quelli che provocano situazioni disastrose.
Se pensiamo al tetto degli straordinari imposti ai Comuni e lo confrontiamo con le numerose allerte arancioni e/o rosse che in un anno costringono i Sindaci ad attivare i centri operativi comunali anche fuori orario di servizio o nei weekend, vediamo che bastano un paio di allerte per esaurire il monte straordinari a disposizione. Occorre promuovere un’iniziativa – e ANCI-ER sta lavorando in questo senso – che consenta a Comuni e Unioni che attivano i propri centri operativi in ottemperanza al sistema di allertamento vigente e ai propri piani di protezione civile, di integrare a rendiconto il monte straordinari in modo da consentire l’impiego del proprio personale e retribuirlo correttamente.

c. Occorre introdurre a livello nazionale un meccanismo premiante per Comuni e Unioni virtuose che si organizzano nel settore della protezione civile con piani di emergenza, strutture tecnico-amministrative e sistemi di allertamento e comunicazione “ultimo miglio” adeguati alle necessità. Contemporaneamente occorre trovare il modo di portare i Comuni che sono rimasti indietro a colmare il ritardo nell’attivazione delle procedure. ANCI nazionale deve farsi carico delle rivendicazioni in termini di risorse umane, organizzative e finanziarie nei confronti del Governo, e le Delegazioni regionali di ANCI con i rispettivi governi regionali.

d. Fa piacere che oggi le Nazioni Unite siano qui a Rimini per attestare l’ingresso della città, che ringraziamo per l’ospitalità di questi giorni, nel gruppo delle ‘Città Resilienti’. Già 2 anni fa a Ferrara avevamo promosso l’adesione di una decina di Comuni emiliano-romagnoli. La Campagna ONU per le Città Resilienti è un ottimo strumento per migliorare le performances dei Comuni, ridurre i rischi, rendere sempre più consapevole e collaborativa la popolazione.  Proponiamo ad ANCI nazionale e al rappresentante delle Nazioni Unite di riprendere questa lodevole iniziativa nel 2019 e renderla il più capillare possibile tra gli Enti locali dell’Emilia Romagna.

Fabio Fecci - Vice Presidente Vicario ANCI Emilia-Romagna e Sindaco di Noceto

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