Siglato tra ANCI Emilia-Romagna e il coordinamento dei centri antiviolenza della regione un fondamentale protocollo d’intesa - ANCI Emilia-Romagna

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Siglato tra ANCI Emilia-Romagna e il coordinamento dei centri antiviolenza della regione un fondamentale protocollo d’intesa

E’ stato siglato stamane, 22 settembre, nell’ambito del Consiglio Regionale di ANCI Emilia-Romagna, un importantissimo protocollo d’intesa tra ANCI regionale, rappresentata dal Presidente Daniele Manca e il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna, rappresentato dalla Vice-Presidente Angela Romanin.

“Questo importante protocollo – afferma Daniele Manca – sancisce una fondamentale collaborazione tra ANCI, che rappresenta i Comuni, ed il Coordinamento dei 13 centri antiviolenza emiliano-romagnoli, al fine di promuovere e sviluppare azioni, progetti ed iniziative finalizzate alla prevenzione ed al contrasto della violenza maschile contro le donne, un vero crimine purtroppo presente anche nella nostra Regione”.

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Da sinistra: Angela Romanin, Simona Lembi, Daniele Manca

 

Secondo i dati ISTAT, infatti, in Italia una donna su tre tra i 16 ed i 70 anni è stata vittima di maltrattamenti maschili nell’arco della sua vita, mentre ogni anni sono oltre 120 le donne uccise per mano di un partner o ex partner. In Emilia-Romagna, d’altro canto, sono il 38,2% le donne adulte che hanno subito violenza fisica o sessuale e 3000 quelle che ogni anno si rivolgono ai centri antiviolenza emiliano-romagnoli per ottenere aiuto e protezione. Il protocollo impegna le parti a diverse, fondamentali azioni territoriali, tra le quali vanno almeno ricordati:

-  l’inserimento nei piani distrettuali per la salute ed il benessere sociale del centro antiviolenza e di una casa rifugio per donne maltrattate in ogni ambito territoriale

-  la sensibilizzazione al tema dei comuni e dei sindaci

-  l’attivazione di percorsi di formazione mirati per operatori ed operatrici psicosociali

“La violenza contro le donne – aggiunge Manca – è una brutale violazione dei diritti umani ed un ostacolo reale all’effettiva autodeterminazione delle donne ed alla loro libertà. Ci impegneremo a fondo per contrastarla, partendo proprio dai territori”.

“I centri antiviolenza – dichiara in conclusione Angela Romanin – hanno bisogno dell’appoggio e del riconoscimento delle istituzioni per continuare ad offrire quel sostegno concreto alle donne che sempre di più si rivolgono a loro. La firma di questo protocollo è un passo importante in tal senso”.

Il Protocollo approvato si inserisce in un quadro di intesa a livello nazionale tra ANCI e D.i.re, Donne in Rete contro la Violenza, l’unica associazione nazionale di centri antiviolenza. I contenuti del Protocollo e delle Linee Guida per il contrasto alla violenza maschile, rivolte agli operatori/operatrici dei Servizi Sociali approvate da ANCI regionale e D.i.re il 20 marzo 2014, saranno presentati agli amministratori locali e ai dirigenti dei Comuni, delle Unioni e delle ASP, e con loro discussi, in un Seminario che si svolgerà il 7 ottobre a Bologna.

Sarà il primo momento di attuazione del Protocollo in vista, peraltro, del 25 novembre Giornata Internazionale contro la violenza maschile sulle donne.

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