Dopo l'assemblea straordinaria del 29 Gennaio passi in avanti, ma non basta - ANCI Emilia-Romagna

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Dopo l'assemblea straordinaria del 29 Gennaio passi in avanti, ma non basta

Si è tenuta il 29 Gennaio a Roma un’assemblea straordinaria per fare il punto sulla difficile trattativa che vede impegnata ANCI con il governo sulla definizione dei nuovi tributi comunali e sulla assoluta necessità di garantire ai Comuni adeguate risorse per sostenere i servizi e consentire la chiusura dei bilanci di previsione 2014.

 All’assemblea, veramente sentita dai tanti presenti, hanno partecipato anche 80 amministratori dell’Emilia-Romagna, tra Sindaci ed Assessori e sono stati cooptati nel Comitato Direttivo Nazionale Fabio Fecci, Vice-Presidente Vicario di ANCI Emilia-Romagna, nonché Assessore di Noceto (PR), nel Consiglio Nazionale Alberto Borghi, Sindaco di Bomporto (MO).

 La trattativa con il Governo sta proseguendo a ritmo serrato e secondo Daniele Manca, Presidente di ANCI Emilia-Romagna , “l’aggiunta di 220 milioni di euro alla cifra di 500 milioni decisa nell’incontro di ieri, da girare ai Comuni per le detrazioni inerenti la nuova Tasi, è certamente un passo avanti, ma non garantisce – secondo le nostre stime – la copertura necessaria. In base ai calcoli, mancherebbero ancora almeno 300 milioni.”

 “Nell’intervento svolto durante l’assemblea – prosegue Manca- ho ribadito che serve chiarezza da parte del Governo su quello che sta succedendo: non è vero che le tasse sulla casa si ridurranno, è vero il contrario, siamo stanchi di dichiarazioni di ministri e parlamentari che non corrispondono a verità. Per questo proporremo una giornata di mobilitazione regionale per informare i cittadini di come stanno le cose e per spiegare che i Comuni stanno cercando di recuperare al massimo in termini di equità, per evitare che paghino di più le basse rendite e di meno le rendite più alte. Il rischio è quello di tornare praticamente ad introdurre la vecchia Imu, oltre che di indebolire la democrazia, di compromettere la tenuta del welfare locale e di continuare a bloccare gli investimenti che possono favorire crescita e nuova occupazione.”

 “Riteniamo comunque apprezzabile – conclude Manca - che il Governo abbia aperto uno spazio per garantire ai Comuni certezza di risorse, basta ai tagli lineari e allentamento della tenaglia tagli/patto di stabilità. Auspichiamo che l’assemblea di oggi apra una fase nuova nelle relazioni tra Stato ed Enti locali e siamo con il presidente Fassino che intende perseguire la strada di una nuova centralità degli Enti locali, per un’effettiva e piena autonomia fiscale, ordinamentale e progettuale».

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