Regione e Comuni insieme per riqualificare gli edifici pubblici - ANCI Emilia-Romagna

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Regione e Comuni insieme per riqualificare gli edifici pubblici

5 maggio 2016 -  Ammonta a circa 100 milioni di euro la stima degli investimenti che saranno attivati grazie al bando della Regione Emilia-Romagna , che prevede risorse per 28 milioni di euro rivolti agli enti locali per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici (POR FESR – Asse 4 – Edifici pubblici).

In questi mesi  - dichiara Daniele Manca , Presidente ANCI Emilia-Romagna – abbiamo svolto un grande lavoro di accompagnamento e confronto con la Regione, coinvolgendo molte strutture dei Comuni che sul territorio si occupano di energia (in-house e agenzie pubbliche). Abbiamo lavorato fin dai primi mesi del 2015 per definire un modello di bando in grado di cogliere 3 obiettivi: massimizzare l’effetto leva sull’economia regionale, minimizzare l’impatto sul patto di stabilità dei Comuni e garantire il contestuale utilizzo di incentivi nazionali. Ringrazio l’Assessore Palma Costi che ha sostenuto fin dall’inizio il confronto e recepito nel testo del bando le molte indicazioni emerse.

Il modello definito può coprire dal 70% al 90% dei costi ammissibili combinando il contributo regionale con il nuovo Conto Termico  che sarà attivato contestualmente al bando regionale. Inoltre il modello consente ai Comuni, in molti casi, di attivare comunque gli investimenti anche in assenza di contributo regionale, in quanto è basato sull’impiego di contratti a rendimento energetico garantito che limitano, quando non annullano, il peso sui vincoli di indebitamento dei Comuni.

Confidiamo  – prosegue Manca – che le gare che i Comuni metteranno in campo per la realizzazione degli interventi possano stimolare ed allargare il mercato delle società di servizi energetici. E’ sulla capacità di queste aziende che si basa una sfida strategica: la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio privato, responsabile di circa il 30% dei consumi complessivi e delle emissioni che stanno modificando il nostro clima, e per questo oggetto di forte attenzione nel nuovo Piano Energetico regionale .

Nel solo mese di aprile il modello è stato illustrato a circa 400 addetti ai lavori in 11 città da Piacenza a Rimini, trasferendo idee contemporaneamente ad operatori pubblici e del settore privato per dare a tutti modo di condividerne la logica. Il tour di incontri si è concluso con un seminario tecnico  con il GSE che ha illustrato le interessanti novità del Conto Termico 2.0.

Ora che è uscito il bando, sta ai Comuni cogliere gli stimoli e rendere l’efficientamento energetico degli edifici pubblici un processo sistematico e continuativo grazie ad adeguate politiche di bilancio che riservino una quota di incentivi e risparmi per attivare nuovi interventi. Tutto questo potrà stimolare le riqualificazioni energetiche di edifici privati e generare benefici per l’occupazione locale: tutta l’energia fossile di importazione risparmiata si traduce infatti in flussi economici stabili sul territorio.

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