Riordino delle società partecipate: protocollo d'intesa ANCI, UPI, CGIL, CISL, UIL Emilia-Romagna - ANCI Emilia-Romagna

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Riordino delle società partecipate: protocollo d'intesa ANCI, UPI, CGIL, CISL, UIL Emilia-Romagna

19 giugno 2017

Il Presidente di ANCI Emilia-Romagna, Daniele Manca , insieme al Presidente di UPI, Giammaria Manghi , e ai rappresentanti di CISL, CGIL, UIL  hanno firmato un Protocollo d'intesa che intende valutare le iniziative da intraprendere relativamente al processo di riordino delle società partecipate del territorio.

 

Le parti hanno valutato positivamente i percorsi di relazioni sindacali che sono stati  definiti tra la Regione Emilia Romagna e le OO.SS. CGIL, CISL, UIL, a seguito dell’approvazione con la DGR n. 514/2016 del Piano di riordino delle partecipazioni societarie della Regione Emilia Romagna.
In particolare,  hanno preso atto del:

  • Protocollo di Intesa sull’ attuazione del processo di riordino delle società in house della Regione Emilia Romagna in cui le parti concordano sul fatto che:
  1. il confronto con le OO.SS. rappresenta uno strumento fondamentale per l’attuazione del processo di riordino;
  2. il Piano di riordino nella fase attuativa e nella sua realizzazione dovrà garantire qualità, efficacia ed efficienza dei servizi pubblici erogati ed essere attuato avendo  come obiettivo qualificante la salvaguardia qualitativa e quantitativa dei livelli occupazionali  e la valorizzazione  delle professionalità;
  3. la garanzia occupazionale riguarderà le diverse forme di lavoro dipendente e farà salvi i processi di stabilizzazione del precariato;
  4. la Regione dichiara che anche a seguito dei processi di razionalizzazione sarà comunque garantita la costituzione di società a totale partecipazione pubblica;
  5. sarà garantito a tutto il personale in servizio, il trasferimento del rapporto di lavoro al nuovo soggetto societario, senza soluzione di continuità, mediante l’applicazione dell’art. 2112 ivi compresi i trattamenti da contratti nazionali di categoria e aziendali;
  6. la Regione e le OO.SS. costituiscono un tavolo regionale di confronto e di monitoraggio;
  7. le parti firmatarie si riuniscono con cadenza almeno annuale e comunque prima di ogni atto di indirizzo della Regione sulle società in house.
  • del verbale di incontro del 6/10/2016  sulla razionalizzazione delle società partecipate firmato dalle OO.SS. CGIL, CISL, UIL e dalla Regione che, in particolare, chiarisce che rispetto ad eventuali esuberi di personale delle società partecipate del territorio regionale, a seguito delle razionalizzazioni previste dal decreto legislativo 175/2016, la Regione Emilia-Romagna aprirà il confronto con le OO.SS. prima dell’emanazione dei regolamenti e si attiverà per lo svolgimento del ruolo del “facilitatore” in modo equilibrato e con attenzione alla garanzia dei diritti dei lavoratori.

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